venerdì 4 febbraio 2011

LE SCARPE

Le scarpe, parte della tua personalità, esprimono chi sei realmente o chi vorresti essere: dimmi che scarpe indossi e ti dirò chi sei.
* Décolletée e sandali col tacco: chic e sofisticata, sexy e seducente forse hai poca o troppa fiducia in te stessa;
* Ballerine o calzari: dimostri una certa sicurezza, per piacere non hai bisogno di esibirti sui tacchi alti, hai i piedi ben piantati per terra.
* Sneakers: comodità e la tua natura attiva, con una puntina di giovanilismo e di rifiuto di invecchiare.Sei una donna efficace e pragmatica, piuttosto diretta nel tuo rapporto con gli altri.
* Mocassini: mancanza di fantasia e un attaccamento alle convenzioni, fa fatica a lasciarsi andare.
* Zeppe: le tue scarpe si accordano al tuo stile di vita, dinamico ma femminile.
* Tronchetti: trendy e diventente,  giochi con la tua femminilità senza esagerare rivelando un'incertezza.
“Il vero appassionato sa che la scarpa identifica chi la porta, esprimendo le sue aspirazioni più profonde; è, in breve, il pezzo centrale del guardaroba” citazione di una mia amica.
Io amo le scarpe, ho solo un problema che si può riassumere con un semplicissimo numero: 41, ed è la rogna più grande per noi altone. Sì perché le gambe alla fine non servono tanto se non ti puoi comprare una scarpa che ti piace a causa degli  sci, pinne, sleppe, piedi di pinguino e altri nomi che gli amici/familiari chiamano i tui falsi “piedini di fata”. Ma non dobbiamo arrenderci!
E' una sfida con noi stesse ed è per questo che appena il portafoglio acquista volume andiamo a comprarci le scarpe.
Giusto un paio di giorni fa ci sono andata…non l’avessi mai fatto. 
Arrivata mi incammino “per la selva oscura” degli scaffali, portatori delle scarpe: rosse laccate, scamosciate, con borchie, senza borchie, in pelle, 6, 7, 8, 10, 12 centimetri di tacco, blu, nere, leopardate, da menager in carriera, da primo appuntamento...ero in estasi.
In mezzo a tutto quel ben di Dio, ecco spuntare da dietro una colonna una commessa: alta, se tutto va bene, 1.50, sguardo assassino, french che le allungano le dita sottili, sorriso falso come la borsa di Louis Vuitton che ho comprato al Galassia per 15 Euro.
E lei si avvicina stile rallenty, ti guarda e ti dice:- posso esserti utile?-.
-Sì in effetti sto cercando una scarpa con tacco 10 nera, punta arrotondata magari un po’particolare- e ti senti figa nel dire tutto questo, ma nel momento in cui credi di averla fregata ecco la domanda più imbarazzante del mondo:- numero?-.
Vacca boia ladra! E tu abbassi lo sguardo e, quasi singhiozzando, rispondi:- 41-.
E cosa fa lei? Fa quella risata che sopprime mettendosi la mano davanti alla bocca, ordina dietro l’orecchio la frangetta (che, sappiatelo, ritorna esattamente dov’era!) :- 41? La vedo dura, ma tentiamo. Seguimi-. Vedo sfrecciare davanti a me splendide manifatture ma lei va avanti nell’angolo abbandonato del negozio e lì si ferma:- qui ci sono le scarpe con tacco con numeri alti-. Fanno cagare. Sembrano quelle che portano le suore solo con un po’ di tacco in più, no no, mi rifiuto..faccio finta di essere interessata e la mando via. Appena la vedo somparire mi fiondo su quel paio che 3 scaffali più in là avevo visto, eccole! 36,37,38,39,40...cazzo! Ma ho l’imprinting, sono loro! La scatola è in alto ma ecco la fortuna di essere 1.75. Le provo, mi autoconvinco che con calze più sottili non mi farà male la punta, deciso, le compro. Non costano neanche tanto. Con la scatola sotto braccio e con un sorriso soddisfatto vado alla cassa e chi trovo?? Crudelia che appena vede le scarpe mi domanda:- le stanno?- ma la risposta è pronta:- mi sono ricordata che questa marca ha le taglie leggermente diverse!-.


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